Stati UE: esempi tratti dalla recente giurisprudenza
Stati UE: esempi tratti dalla recente giurisprudenza
28.01.2012 09:01 by Paola Merlini
La Rivista europea sul diritto antidiscriminatorio informa regolarmente in merito agli svlluppi giurisprudenziali e alla prassi negli Stati UE.
Casi nell'Edizione n. 13:
Nell'edizione n. 13 pubblicata nel mese di dicembre 2011 vi segnaliamo i seguenti interessanti casi:
- Costi per pedagogia speciale (Francia): Il Consiglio di Stato ha ritenuto che spetta allo Stato organizzare l'educazone nazionale e prendere tutte le misure atte a permettere la scolarizzazione dei bambini con andicap. Di consegneunza deve assumere i costi in tutti i casi segnalati dalla commisisone competente in materia, anche se si tratta di interventi di pedagogia speciale al di fuori delle ore scolastiche. Rinuciare all'assunzione di tali costi esclusivamente per ragioni economiche non è ammissibile.
- Barriere architettoniche in carcere preventivo (Bulgaria): l'impossibilità di accesso a diverse zone di un carcere preventivo, comprese le toilettes, è stato considerato un trattamento sfavorevole a causa di un andicap. Ha quindi ritenuto che il detenuto in carrozzella fosse direttamente discriminato e dovesse quindi essere trasferito in un centro accessibile alle persone con difficoltà motorie.
- Rifiutarsi di assumere una persona obesa costituisce una discriminazione a causa di una malattia cronica (Olanda): la Commissione sulla parità di trattamento ha condannato la posta per discriminazione. Dopo il colloquio d'assunzione i responsabili hanno ritenuto che una signora non fosse in grado di lavorare in qualità di postina a causa della sua obesità. Non sono state fatte verifiche nel caso in esame, è stato unicamente considerato che di principio chi è obeso non può svolgere il lavoro di postino, ciò che rappresenta un comportamento discriminante.
- Compagnia d'assicurazione condannata per discriminazione (Slovenia): è stato accolto un ricorso contro un articolo contenuto nelle condizioni generali d'assicurazoni che prevedeva in generale l'impossibilità per l'assicurazione di assicurare persone affette da epilessia, dipendenza da sostanze, depressione, schizzofrenia, paranoia, problemi cognitivi. L'assicurazione ha dovuto scusarsi con il ricorrente ed è stata esortata a modificare l'articolo in questione.
Edizione n. 13 della Rivista europea sul diritto antidiscriminatorio (in francese)

